SULLA ROTTA DEL CORALLO

Ricomincia l’avventura!

 

  PREMESSA

 

A seguito del trattato siglato nel 1535, il Re di Spagna Carlo V ottenne dal Sovrano di Tunisi il diritto di occupare l’isola di Tabarca e parte della costa al fine di esercitarvi l’attività di pesca e commercio del corallo. L’Imperatore spagnolo per effetto di un accordo con la famiglia Lomellini di Pegli, diede in concessione a quest’ultima la stessa isola.

Sulla base di questo accordo nel 1543 i Lomellini condussero sull’isola i pescatori pegliesi fondando così, per una durata di 200 anni, l’insediamento che darà vita a quella che ora noi chiamiamo “Epopea Tabarchina” perché nel corso di quasi 500 anni, dopo varie traversie e tribolazioni, il popolo tabarchino è riuscito a mantenere inalterati i suoi usi, costumi, tradizioni e lingua.

Negli ultimi tempi, proprio in funzione di quanto questo popolo si sia distinto nell’area Mediterranea, con la fondazione degli insediamenti di Carloforte, Calasetta e Nueva Tabarca, dopo anni di lavoro e ricerche si è giunti a proporre all’UNESCO il riconoscimento della storia del Popolo Tabarchino quale “patrimonio culturale immateriale dell’ umanità”.

 

IL PROGETTO

 Il Circolo Culturale Norberto Sopranzi e l’Associazione Pro Loco di Pegli, su impulso di Enrico Ottonello Lomellini di Tabarca, Ambasciatore della Nazione Tabarchina nel Mondo, intendono promuovere a sostegno della proposta all’Unesco la “Rievocazione Storica” della traversata del Mediterraneo compiuta dai   pescatori pegliesi nel 1543.

Nel periodo compreso tra il 22 giugno e il 14 luglio 2019 verrà organizzata una traversata in barca a vela, utilizzando il ketch “CAMILLA NEGRA” (di proprietà dei Sigg. Giorgio e Massimo Allegretti) e una barca di appoggio. Non si esclude, qualora fosse possibile realizzarla, la navigazione in flottiglia.

Il viaggio prenderà il via dal mare di Pegli per giungere a Tabarca e risalire poi, prima del rientro alla base, sino alle Isole di San Pietro e Sant’Antioco, ripercorrendo le rotte seguite prima dai pescatori pegliesi e poi dai loro discendenti diventati tabarchini.

La traversata, di circa 1000 miglia nautiche, avverrà su un arco di tempo variabile, in funzione delle condizioni meteomarine, e vedrà impegnati due equipaggi composti da 10-12 persone.

Gli scali intermedi verranno effettuati in porti, soprattutto nel caso della Corsica, che hanno vissuto una storia di sovranità genovese affinché si possa mantenere una certa congruenza storica con i fatti che si vuol far rivivere.

L’amministrazione dell’isola, infatti, fin dal 1378 fu affidata dal Governo della Repubblica alla Maona dei Lomellini e nel 1408 Leonello Lomellini ne ottenne anche per un breve periodo la Signoria con il titolo di Conte di Corsica.

Lo scalo a Calvi sarà caratterizzato dall’accoglienza in porto organizzata da Roch-Bernard Fontana (che si unirà poi in convoglio con la propria imbarcazione) discendente della famiglia Langella che nel 1845 da Torre del Greco si trasferì a Tabarca diventando la maggiorente famiglia del luogo, ottenendo anche incarichi importanti da parte del Bey di Tunisi.

Verranno coinvolte nel progetto le principali Associazioni dei paesi tabarchini e cioè Tabarca, Calasetta e Carloforte, ognuna delle quali avrà l’incarico di organizzare l’accoglienza in porto e l’ospitalità dell’equipaggio.

PATROCINI E SPONSORIZZAZIONI

Sono stati interpellati tutti gli Enti Istituzionali delle comunità coinvolte (Regioni, Comuni, Municipalità), anche dell’area tunisina , al fine di ottenere con il patrocinio l’ufficializzazione di un evento dalla portata storica unica.

Verranno richieste sponsorizzazioni a Operatori Commerciali e Industriali, a cura delle singole comunità attive nelle rispettive aree geografiche, che possano contribuire a sostenere una parte dei costi dell’evento.

Si attiverà pure un’operazione di “crowdfunding”. L’eventuale eccesso del finanziamento rispetto ai costi sostenuti verrebbe devoluto in beneficenza a Istituti o Enti Assistenziali.

SUPPORTERS ESTERNI

Ai fini di massimizzare l’eco mediatico e di sicurezza della traversata, verranno informate in fase iniziale e in fase di svolgimento le varie Capitanerie di Porto e le varie attrezzature di accoglienza (porti turistici etc.) che verranno utilizzate come approdo lungo la rotta.

RAPPORTI CON I MEDIA

La Sig.ra Veronica Falco, responsabile dei contatti con stampa e televisioni, curerà tutti i rapporti prima e durante lo svolgimento dell’evento con il fine di dare la possibilità di seguire in diretta il viaggio con collegamenti giornalieri con gli equipaggi coinvolti.

Regista e produttore ufficiale della spedizione sarà il documentarista di viaggio Ludovico de Maistre, patron della casa di produzione Travel Media House di Torino, il quale con la sua troupe cinematografica si occuperà – anche con l’ausilio di droni – ad effettuare le riprese dell’intero percorso per la successiva realizzazione di un docufilm doppiato in multilingua, che sarà ceduto  alle più importanti emittenti televisive italiane ed estere.

Fotografo ufficiale della manifestazione sarà l’inviato e giornalista internazionale Tommaso Chiarella.

GRUPPI DI LAVORO

 Al fine di ottimizzare al meglio le risorse umane disponibili all’organizzazione dell’evento, sono in fase di costituzione:

  • Comitato Organizzativo: presieduto da Massimo Allegretti e da volontari, esperti di navigazione, comunicazione, logistica, ecc., che si occuperà dell’organizzazione dell’evento e di ogni altro aspetto pratico necessario e non espressamente sopra indicato;
  • Comitato d’Onore: presieduto da Enrico Ottonello Lomellini di Tabarca e composto da studiosi, autorità civili e militari, presidenti delle Comunità Tabarchine, degli Enti e delle Associazioni interessate, che si occuperà del coordinamento delle attività e delle pubbliche relazioni.EQUIPAGGIOL’equipaggio del ketch CAMILLA NEGRA, imbarcazione ammiraglia della traversata, sarà cosi composto: Giorgio Allegretti, Comandante; Massimo Allegretti, Quartiermastro; Enzo Dagnino, Nostromo; Stefano Dagnino, Nocchiere; Enrico Ottonello Lomellini di Tabarca, Gentiluomo di poppa

COMUNICAZIONE E VISIBILITA

Nell’ottica di valorizzare al massimo l’obiettivo principale dell’evento, cioè di sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere il processo di riconoscimento UNESCO della grande epopea del Popolo Tabarchino quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, l’impresa è stata concepita come manifestazione internazionale rievocativa di un fatto storico risalente a mezzo millennio fa, alla quale dovrà essere riservata la più alta visibilità mediatica possibile utilizzando tutti i canali di comunicazione e informazione, sia audiovisivi che di rete.

Il Progetto, di cui la traversata mediterranea Pegli-Tabarca-Carloforte è protagonista, sarà quindi arricchita da piccoli e grandi eventi in occasione dei diversi atterraggi che verranno di volta in volta organizzati dai diversi referenti locali: incontri, festeggiamenti agli arrivi e partenze, scambi di prodotti tipici e momenti culturali accoglieranno la rappresentanza Genovese.

L’evento verrà costantemente seguito e documentato da una troupe giornalistica dedicata al fine di realizzare un prodotto audiovisivo digitale capace di raccontare i luoghi, i volti e la voce di chi oggi rappresenta la vitale Nazione Tabarchina e la sua antica ed appassionante storia.

Verranno inoltre approntate diverse dirette live-streaming video per condividere in tempo reale le emozioni delle varie comunità coinvolte nell’iniziativa.

Media, Radio e Televisioni nazionali ed estere verranno aggiornati quotidianamente attraverso un “Diario di Bordo” multimediale e multilingua che con foto, video e collegamenti telefonici satellitari terrà aggiornati gli appassionati spettatori.

Grande attenzione sarà dedicata alla redazione e alla pubblicazione di contenuti sulle principali piattaforme social per aumentare visibilità e condivisione.

Ampia documentazione professionale fotografica verrà raccolta in apposito archivio digitale che rimarrà a disposizione per mostre o pubblicazioni.

ATTIVITA’ COLLATERALI INTEGRATE NEL PROGETTO

EVENTO INTERNAZIONALE “HORSE PAINTING”

Nell’estate 2018 avrà inizio la quarta edizione di HORSE PAINTING, un evento equi-artistico della durata annuale che include storia, cultura, belle arti, bambini, salute e tanta solidarietà. Un’attività interattiva integrata che fa parte delle campagna di sensibilizzazione sociale promossa dal Centro Ippico Mahdia, ubicato nell’omonima città costiera della Tunisia e gestito dalla Marchesa Gabriella Incisa di Camerana. L’evento internazionale HORSE PAINTING è un’attività basata sul gioco, l’arte ed i cavalli in cui grandi e piccini, artisti e neofiti, vengono messi in condizione di interagire in maniera divertente, stimolante e poliedrica. Il materiale artistico sarà realizzato su coperte-tele in jeans blu.

Nel primo quarto del XVI secolo, sia a Genova che in Sicilia, era uso esporre durante il periodo della penitenza quaresimale le Tele della Passione, tinte con l’indaco e dipinte a biacca su sfondo monocromo con la tecnica del chiaroscuro, la cui introduzione in Sicilia è riconducibile all’opera dei missionari dell’Ordine Teutonico giunti a Palermo e Messina grazie al volere, all’appoggio e alla considerazione del Gran Conte Ruggero, avvenuta dopo la riconquista normanna della Sicilia, dove queste tele sono dette “taledda” o “tuluni”.

L’integrazione tra i due progetti ha il fine di dare non solo risalto ad entrambi, ma anche di promuovere il turismo culturale nonché quello sportivo, ippico e nautico; di rafforzare i legami tra le due sponde del Mediterraneo, in particolare tra Italia e Tunisia, sia sotto l’aspetto culturale che commerciale, soprattutto nell’ambito nella filiera merceologica del tessile, e di sensibilizzare gli interventi ed i progetti destinati all’infanzia, alla disabilità e all’inclusione sociale e professionale delle fasce giovanili “a rischio”.

 

CONNESSIONI SOCIO-CULTURALI

Le tele-coperte, poste poi sui cavalli che fungono da supporto mobile, saranno realizzate in tessuto jeans.

Realizzata su tela tinta in blu, la serie dei Teli della Passione dipinti nel 1538 su tessuto di lino tinto con l’indaco, sono considerati tra gli antenati della popolare tela di Genova, altrimenti detta jeans. Proveniente dalla Collezione tessile della Soprintendenza per i Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici della Liguria, in deposito presso il Museo Diocesano, costituisce una testimonianza, forse unica al mondo, per chiarire l’origine lontana del più noto fra i tessuti dell’età moderna: il jeans.

Dalla tela blu al jean il passo è breve: Genova, famosa fin dal Medioevo per la sua produzione tessile e favorita dalla vivacità dei commerci marittimi, lega indissolubilmente il suo nome a questo tessuto. I suoi fustagni, stoffe di cotone tessute con lino o lana, soprattutto quelli tinti in blu (colore adatto per gli abiti dei marinai e per l’abbigliamento popolare) sono apprezzati in tutto il mondo con un nome derivato da quello della città di Jean o Jeane. Le tele dipinte con le Storie della Passione possono quindi essere considerate a pieno titolo illustri antenati dei jeans: storie intrecciate e affascinanti, che meritano ulteriori approfondimenti.

SVOLGIMENTO DELL’EVENTO

Nel corso dell’evento HORSE PAINTING sarà realizzata una tela-coperta in jeans dai docenti del locale ISAM, l’Institut Supérieur Des Arts et Métiers de Mahdia, con un chiaro riferimento alla pesca del corallo, attività commerciale che per ben 200 anni fu praticata nei mari di Tabarca dai pescatori pegliesi insediati in loco e gestita dalla famiglia genovese dei Lomellini.

Una di queste tele-coperte, offerta dal Marchese Enrico Ottonello Lomellini di Tabarca e sulla quale sarà apposto il logo ufficiale della traversata storica, sarà indossata da un equino di razza Pony di Mogods, allevato nelle regioni montagnose della Crumiria che sovrastano Tabarca, nel nord-ovest della Tunisia. Il telo, che per l’occasione giungerà simbolicamente da Pegli, sarà avvolto, secondo l’usanza, in cordami rifiniti con nodi marinari realizzati appositamente dagli allievi dell’Istituto Nazionale Superiore per il Restauro del Mobile di Genova.

Nel corso dell’anno saranno organizzati convegni, mostre, ecc. sui temi sviluppati da questi due eventi collegati tra loro, con il coinvolgimento di enti, istituzioni, organismi statali e privati, sponsor e tutte le persone legate alle premesse sopraesposte, con la partecipazione, oltre al Centre Hippique Mahdia, di altri centri ippici omologhi ubicati nei territori in cui verranno effettuati i vari scali della traversata.

Con il patrocinio di:

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